CORTE D’APPELLO DI TRENTO; sentenza 21 aprile 1999, n. 225

CORTE D’APPELLO DI TRENTO; 21 aprile 1999, n. 225; Pres. CICCARELLI; Est. PEDERIALI; Imp. X, Y, Z (avv. BUSANA, GIUDICEANDREA; per le pp.cc. PEDOT e TOSADORI). Conferma Pret. Trento sez. dist. Cles 19 maggio 1997

 

Responsabilità penale – Sci – Omicidio colposo – Grave insidia sulla pista da sci – Caduta seguita da urto con ostacolo non protetto – Responsabilità del giudice arbitro – Sussiste – Responsabilità del direttore della pista – Sussiste – Responsabilità del direttore preposto al funzionamento dei servizi – Sussiste

 

Rispondono di omicidio colposo, in concorso tra loro, il giudice arbitro, il direttore della pista ed il direttore preposto al funzionamento dei servizi per aver omesso di verificare l’idoneità delle protezioni poste sui pali situati all’arrivo della gara, ponendo così il presupposto per il verificarsi del sinistro mortale occorso ad uno dei concorrenti, che, sbilanciatosi in prossimità del traguardo, cada e sbatta il capo su un contrappeso di cemento posto al lato di uno dei pali d’arrivo, subendo così, a causa dell’inidoneità delle protezioni, lesioni cranico – encefaliche con esito mortale.

 

© Umberto Izzo – Riproduzione riservata

 

Testo della sentenza