D.M. Ministero per i trasporti e per l’aviazione civile 15 settembre 1969

D.M. Ministero per i trasporti e per l’aviazione civile 15 settembre 1969 (1)

 

Approvazione delle modalità concernenti la tipizzazione di sciovie in servizio pubblico o di parti principali di esse (2) (3)

 

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 30 settembre 1969, numero 248.

(2) Si ritiene opportuno riportare anche la premessa del presente decreto. Vedi, anche, il D.M. 5 giugno 1985.

(3) Emanato dal Ministero per i trasporti e per l’aviazione civile.

 

IL MINISTRO PER I TRASPORTI E L’AVIAZIONE CIVILE

Visto il regio decreto-legge 7 settembre 1938, n. 1696, convertito in legge 5 gennaio 1939, n. 8, concernente le norme per l’impianto e l’esercizio delle slittovie, sciovie ed altri mezzi di trasporto terrestre senza rotaie;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 1955, n. 771, che ha modificato la legge suddetta;

Viste le norme tecniche di sicurezza per l’impianto e l’esercizio delle sciovie in servizio pubblico, approvate con decreto ministeriale 27 agosto 1969, n. 3135/71.34, che all’art. 24 demandano al Ministero il compito di fissare in apposite norme specifiche le modalità concernenti la tipizzazione delle sciovie;

Decreta:

Sono approvate le annesse modalità concernenti la tipizzazione di sciovie in servizio pubblico o di parti principali di esse.

Modalità concernenti la tipizzazione di sciovie in servizio pubblico o di parti principali di esse

1. – Sciovie a fune alta

1.1 – Generalità

Per tali sciovie potrà essere richiesta l’Approvazione del Tipo (A.T.), con domande separate, anche se contemporanee, per ognuna delle 5 parti principali costituenti l’impianto, di seguito elencate con a lato le relative sigle riassuntive:

I) Stazione Motrice e di Ancoraggio (M.A.) ovvero Stazione e di Tensione (M.T.)

II) Stazione di Rinvio e di Ancoraggio (R.A.) ovvero Stazione di Rinvio e di Tensione (R.T.)

III) Sostegni di linea (S.)

IV) Dispositivi di Traino (T.)

V) Circuiti Elettrici (E.)

Tutti i progetti dovranno essere redatti nel formato A4 210 x 297 mm, ripiegati a mantice e con pagine numerate, e divisi in due fascicoli, uno relativo alle «Descrizioni e Calcoli» e l’altro ai «Disegni».

1.2 – Approvazione del prototipo

Progetto. – Il richiedente (esercente) presenterà nella maniera consueta, alla direzione compartimentale competente per territorio, il progetto in quattro copie, di cui una in bollo, di un impianto da costruire; al progetto verrà allegata una domanda in bollo con la quale il costruttore, dopo aver indicato la parte o le parti dell’impianto per cui è sua intenzione ottenere l’A.T., chiederà che in vista di tale approvazione la sciovia prototipo venga sottoposta a tutti gli esami e controlli necessari.

La Direzione compartimentale, sempreché l’impianto non presenti innovazioni tecniche rilevanti rispetto alle soluzioni costruttive già sperimentate in sede Compartimentale e la competenza concessionale non sia del Ministero, esaminerà il progetto e, se del caso, lo approverà secondo la procedura formale recentemente stabilita da questo Ministero e comunicata alle Direzioni compartimentali stesse con la nota 4686/70.20 del 10 febbraio 1969 (p.c. Motra, esercente, costruttore), provvedendo altresì ad inviare a questa Sede una copia del progetto suddetto, unitamente alla copia della domanda di concessione.

L’esame e l’approvazione del progetto, di un prototipo da costruire nel territorio di propria competenza, sempreché l’impianto non presenti innovazioni tecniche rilevanti rispetto alle soluzioni costruttive già sperimentate nelle sedi compartimentali, potrà essere effettuato anche dall’Ispettorato generale dei trasporti della Regione Trentino-Alto Adige, il quale provvederà ad inviare a questa Sede, oltre alla domanda del costruttore, una copia sia dell’atto di approvazione, sia del progetto stesso.

Sopralluogo. – Costruito l’impianto verrà formata apposita commissione composta da un ingegnere della Direzione compartimentale, ovvero dell’Ispettorato generale dei trasporti della Regione Trentino-Alto Adige qualora il prototipo venga costruito nel territorio di propria competenza e da un ingegnere di questa Sede per effettuare una visita sopralluogo che ai soli fini del guadagno di tempo, può coincidere con il collaudo o altre visite.

La suddetta visita potrebbe avere, ai fini dell’approvazione del tipo e per ognuna delle parti per cui tale approvazione verrà richiesta, uno dei seguenti esiti:

a) Favorevole.

b) Favorevole con una riserva legata ad una delle seguenti motivazioni o ad entrambe:

– effettuazione di determinati lavori interessanti direttamente la sicurezza;

– caratteristiche particolari di alcune parti dell’impianto, quando queste parti siano tali da suscitare perplessità e dubbi non eliminabili nella visita sopralluogo essendo di tipo nuovo, non sufficientemente sperimentate e di caratteristiche dubbie.

La riserva suddetta può essere legata anche ad altri motivi, a giudizio della commissione.

c) Sfavorevole

Nel caso a) e nel caso b) dopo lo scioglimento della riserva – a seguito dell’effettuazione dei lavori prescritti o dell’esito favorevole di un periodo di esercizio sperimentale protratto per una o più stagioni, ovvero della rimozione di altre cause che possono aver determinato la riserva stessa – il costruttore potrà presentare domanda in carta legale a questa Sede, tramite la Direzione compartimentale, o l’Ispettorato generale dei trasporti, richiedendo l’A.T.

1.3 – Approvazione del tipo delle parti principali

Progetto. – Alla domanda del costruttore dovrà essere allegato un progetto in quattro copie, di cui una in bollo, eseguito per le prestazioni limiti che la parte per cui si richiede l’A.T. può dare, e redatto come già precisato nell’ultimo paragrafo del capitolo relativo alle «Generalità».

La Direzione compartimentale o, l’Ispettorato generale dei trasporti, indicherà in calce alla domanda la data e l’esito della visita sopralluogo effettuata – dichiarando esplicitamente, qualora sia stata formulata una riserva, che questa si può ritenere sciolta – e trasmetterà tale domanda, insieme alle copie del progetto ed alle proprie osservazioni sullo stesso, a questa Sede.

Questa Sede, esaminata la documentazione presentata, ove nulla osti, provvederà, sentita se del caso la commissione per le funicolari aeree e terrestri, all’A.T., e restituirà una copia del progetto approvato alla Direzione compartimentale, o all’Ispettorato generale trasporti, ed un’altra copia, quella in bollo, al costruttore.

Figurino. – Il figurino, in analogia al Mod. D.G.M. 405 usato per le omologazioni dei veicoli, dovrà essere in carta consistente, avere le stesse dimensioni del formato A4 210 x 297, forma e pagina di copertina in conformità agli Allegati A1 e A2.

Nella pagina di copertina verranno indicati gli estremi per la individuazione del tipo e le modalità (caratteristiche e posizione della targhetta o stampigliatura) per il riconoscimento delle parti dello stesso tipo che verranno successivamente costruite, le caratteristiche limiti di impiego, le eventuali prescrizioni, limitazioni d’impiego e varie.

Nelle pagine successive verranno riportati i disegni.

Al fine di avere un figurino omogeneo con il progetto, onde poterlo facilmente inserire con strisce adesive nei successivi progetti sì da farne integrante e sostitutiva degli elementi di progetto relativi alla parte alla quale si riferisce, i disegni vi dovranno essere riprodotti su una sola pagina di ciascun foglio.

Per avere un figurino di pochi fogli, ciascun disegno dovrà essere redatto in scala opportunamente piccola, sempre tale da non superare le dimensioni di una pagina, ma riprodotto in maniera che i particolari e le scritte siano chiaramente comprensibili.

Nel figurino, oltre a quanto già precisato per la pagina di copertina ed a tutti gli elementi eventualmente indicati da questa Sede, di volta in volta, in relazione a particolari caratteristiche della parte alla quale si riferisce, dovranno essere riportati anche gli elementi di seguito precisati per ognuna delle cinque parti fondamentali.

I) Stazione motrice

– rappresentazione del complesso della stazione, convenientemente schematizzata, nelle tre viste principali;

– disegni delle strutture del sistema di tensione, ove trattisi di M.T.;

– profilo della gola delle pulegge e rulli, accoppiato con la sagoma limite del morsetto che può impegnare la gola stessa;

– disegni delle parti meccaniche interessanti direttamente la sicurezza.

Nei disegni, da integrare con eventuali altri di dettaglio, ai fini di quanto segue, dovranno essere indicati i seguenti dati:

in generale, dimensioni delle strutture fondamentali della stazione e delle parti meccaniche interessanti direttamente la sicurezza;

in particolare, diametro di tutte le pulegge, rulli e tamburi e dimensioni delle loro gole, elementi di targa del riduttore e del motore, dimensioni e caratteristiche di un eventuale sistema di trasmissione, caratteristiche e dimensioni fondamentali del sistema di frenatura o del dispositivo antiretromarcia, dimensioni delle strutture fondamentali del sistema di tensione e valore massimo del contrappeso, ove trattisi di M.T.

II) Stazione di rinvio

– rappresentazione del complesso della stazione, convenientemente schematizzata, nelle tre viste principali;

– disegni delle strutture del sistema di tensione ove trattisi di R.T.;

– profilo della gola delle pulegge e rulli, accoppiato con la sagoma limite del morsetto che può impegnare la gola stessa;

– disegni delle parti meccaniche interessanti direttamente la sicurezza.

Nei disegni, da integrare con eventuali altri di dettaglio, ai fini di quanto segue, dovranno essere indicati, mediante quote e indicazioni, i seguenti elementi:

in generale, dimensioni delle strutture fondamentali della stazione e delle parti meccaniche interessanti direttamente la sicurezza;

in particolare, diametro di tutte le pulegge, rulli e tamburi e dimensioni delle loro gole, dimensioni delle strutture fondamentali del sistema di tensione e valore massimo del contrappeso, ove trattisi di R.T.

III) Sostegni di linea

– disegni dei rulli e delle rulliere, nonché profilo della loro gola accoppiato con la sagoma limite del morsetto che può impegnare la gola stessa;

– rappresentazione dei sostegni nelle tre viste principali;

– disegni delle parti meccaniche interessanti direttamente la sicurezza.

Nei disegni dovranno essere indicati mediante quote o indicazioni i seguenti elementi:

in generale, dimensioni dei rulli, rulliere e sostegni e delle parti meccaniche interessanti direttamente la sicurezza;

in particolare, profondità di gola, altezza del bordino ed altre dimensioni della gola stessa.

IV) Dispositivi di traino

– rappresentazione nelle tre viste principali dell’attacco alla fune traente, del collegamento intermedio e dell’attacco allo sciatore;

– profilo del morsetto accoppiato con la sagoma limite della gola che può essere da esso impegnata;

– disegni delle parti meccaniche interessanti direttamente la sicurezza.

Nei disegni dovranno essere indicati mediante quote o indicazioni i seguenti elementi:

in generale, dimensioni degli elementi fondamentali e delle parti meccaniche, interessanti direttamente la sicurezza;

in particolare lunghezza minima e massima del dispositivo di traino.

V) Circuiti elettrici

– vista del quadro di comando e segnalazione del banco di manovra e prospetto del banco considerato aperto, sì da avere in vista i suoi componenti;

– schema funzionale dei circuiti di trazione, comando, sicurezza e telecomunicazione, con relativa leggenda e breve relazione illustrativa;

– disegni del dispositivo di arresto automatico per mancato sgancio dello sciatore.

Nei disegni dovranno essere rappresentati, in maniera pressoché fotografica, tutti gli elementi del quadro di comando e segnalazione del banco di manovra, ed in modo schematico, con i simboli indicati nella relativa leggenda, i componenti fondamentali del banco stesso, onde poterli facilmente individuare; inoltre dovranno essere indicati le caratteristiche dei suddetti componenti con particolare riferimento ai relè, le caratteristiche del sezionatore azionabile sotto carico, i valori della corrente massima ammissibile nel circuito di trazione, i valori del campo di taratura dei relè di massima a regime ed i valori limiti tra i quali può variare la tensione e la corrente del circuito di sicurezza.

Il costruttore invierà alla Direzione compartimentale, o all’Ispettorato generale dei trasporti, insieme alle quattro copie del progetto, quattro copie di una bozza del figurino compilato come sopra detto.

La Direzione compartimentale, o l’Ispettorato generale dei trasporti, apporterà ad una di tali copie le eventuali aggiunte o modifiche da essa ritenute necessarie e le trasmetterà a questa Sede, insieme alle altre tre ed alle proprie eventuali osservazioni in merito.

Questa Sede apporterà alla bozza del figurino le eventuali aggiunte o modifiche definitive, vi indicherà gli estremi di approvazione (Prospetto n. ____ in data ___________), e ne restituirà, con il proprio visto, una copia alla Direzione compartimentale, o all’Ispettorato generale dei trasporti, ed una copia al costruttore.

Il costruttore, a sua volta, provvederà a far stampare in un sufficiente numero di copie, almeno 300, il figurino suddetto e le trasmetterà a questa Sede, che provvederà, infine, a convalidarle e ad inviarle alle Direzioni compartimentali ed altre Sedi periferiche, e per conoscenza all’Ispettorato generale dei trasporti della Regione Trentino-Alto Adige.

Targhetta o stampigliatura. – La targhetta o stampigliatura dovrà essere apposta a cura del costruttore, come già detto, su una apposita struttura delle parti di tipo approvato che verranno in seguito costruite; dovrà avere, in generale, posizione e caratteristiche tali da essere facilmente leggibile e dovrà essere inamovibile.

La targhetta verrà usata per le stazioni, i sostegni ed il circuito elettrico, e verrà posta, in particolare, per i sostegni nella parte anteriore all’altezza di circa 2 m da terra, e per il circuito elettrico nell’angolo in alto a destra del quadro di comando e segnalazione del banco di manovra.

La stampigliatura potrà essere usata in alternativa alla targhetta per i dispositivi di traino, e verrà posta in corrispondenza della parte rigida del traino stesso.

Nella targhetta o stampigliatura dovranno essere contenuti i seguenti elementi:

– nome della ditta costruttrice – prima riga;

– parte dell’impianto cui si riferisce – seconda riga;

– classificazione del tipo della parte – terza riga;

– estremi di approvazione del tipo – quarta riga.

In merito alla classificazione del tipo dovranno essere adottate, per ovvii motivi di uniformità e chiarezza, sigle e numeri secondo il significato e i criteri rigorosi indicati negli esempi seguenti:

   I) Stazione motrice

Tipo M.A. 50/10   Tipo M.T. 50/4 x 2

M = Motrice; A = Ancoraggio; T = Tensione

50 = potenza di targa in CV del motore di massima potenza in-

stallabile;

10 = massimo valore in tonn. del tiro delle funi che la sta-

zione può sopportare;

4 x 2 = peso in tonn. del contrappeso di massimo valore in-

stallabile; 4 = tensione massima di un ramo della fune tenditri-

ce; 2 = numero di rami della fune tenditrice stessa.

II) Stazione di rinvio

Tipo R.A. 10     Tipo R.T. 4 x 2

R = Rinvio; A = Ancoraggio; T = Tensione

10 = massimo valore in tonn. del tiro delle funi che la sta-

stazione può sopportare;

4 x 2 = peso in tonn. del contrappeso di massimo valore in-

stallabile; 4 = tensione massima di un ramo della fune tenditri-

ce; 2 = numero di rami della tune tenditrice stessa.

III) Sostegni di linea

La prima lettera S, indicherà che si tratta di un Sostegno;

seguirà una sigla per individuare il tipo geometrico del

sostegno stesso:   T = Sostegno a T P = sostegno a Portale;

l’ultima lettera indicherà il tipo di rulliera: O = Oscillante;

R = Rigida; infine, vi sarà un numero che esprimerà in kgm, il

momento flettente massimo nel piano trasversale alla linea, che

il sostegno può sopportare.

   Gli esempi seguenti chiariscono quanto detto:

       Tipo S.T.O. 3115               Tipo S.T.R. 3115

       Tipo S.P.O. 3115               Tipo S.P.R. 3115

IV) Dispositivi di Traino

La prima lettera, T, indicherà che si tratta di un dispositivo

di Traino.

La seconda lettera indicherà il tipo di collegamento alla fune

traente: E = morsetto a serraggio Elastico; A = Altri sistemi.

La terza lettera indicherà le caratteristiche del collegamento

intermedio: A = Arganello; B = Arganello ad azione progressiva;

T = Telescopico; U = Telescopico ad azione progressiva.

La quarta ed ultima lettera indicherà il numero dei posti del

traino: S = Semplice; D = Doppio;

infine, vi saranno due numeri che esprimeranno, in cm. la lun-

ghezza minima e massima del traino.

   Gli esempi seguenti chiariscono quanto detto:

   Tipo T.E.A.S. 167/867         Tipo T.E.A.D. 167/867

   Tipo T.A.T.S. 411/670         Tipo T.A.T.D. 167/867

V) Circuiti elettrici

La prima lettera E, indicherà che si tratta dei circuiti Elet-

trici.

La seconda lettera indicherà il tipo di motore installato: E =

Elettrico; T = Termico.

Vi sarà poi, un numero che esprimerà, in CV, la potenza di targa

del motore di massima potenza per il quale è impiegabile il

circuito di trazione;

infine, vi sarà una lettera (A, B, C, ecc.) per indicare il tipo

del circuito di sicurezza.

   Gli esempi seguenti chiariscono quanto detto:

     Tipo E.E. 50/A                 Tipo E.T. 30/B

2. – Sciovie a fune bassa

2.1. – Generalità

Per tali sciovie potrà essere richiesta l’Approvazione del Tipo (A.T.) con unica domanda per l’intero impianto, meno il profilo e le eventuali parti ad esso connesse quali le fondazioni, considerato come un tutto unico.

Tutti i progetti dovranno essere redatti nel formato A4 210 x 297 mm, ripiegati a mantice e con pagine numerate, e divisi in due fascicoli, uno relativo alle «Descrizioni e Calcoli» e l’altro ai «Disegni».

2.2. – Approvazione del prototipo

Progetto. – Il richiedente (esercente) presenterà nella maniera consueta, alla Direzione compartimentale competente per territorio, il progetto in quattro copie, di cui una in bollo, di un impianto da costruire; al progetto verrà allegata una domanda in bollo con la quale il costruttore manifesterà la sua intenzione di richiedere l’A.T., e chiederà che in vista di tale approvazione la sciovia prototipo venga sottoposta a tutti gli esami e controlli necessari.

La Direzione compartimentale, sempreché l’impianto non presenti innovazioni tecniche rilevanti rispetto alle soluzioni costruttive già sperimentate in sede Compartimentale e la competenza concessionale non sia del Ministero, esaminerà il progetto e, se del caso, lo approverà secondo la procedura formale recentemente stabilita da questo Ministero e comunicata alle Direzioni compartimentali stesse con la nota n. 686/70.20 del 10 febbraio 1969 (p.c. Motra, esercente, costruttore), provvedendo altresì ad inviare a questa sede una copia del progetto suddetto, unitamente alla copia della domanda di concessione.

L’esame e l’approvazione del progetto di un prototipo da costruire nel territorio di propria competenza, sempreché l’impianto non presenti innovazioni tecniche rilevanti rispetto alle soluzioni costruttive già sperimentate nelle sedi compartimentali, potrà essere effettuato anche dall’Ispettorato generale dei trasporti della Regione Trentino-Alto Adige, il quale provvederà ad inviare a questa Sede una copia sia dell’atto di approvazione, sia del progetto stesso.

Sopralluogo. – Costruito l’impianto, verrà formata apposita commissione composta da un ingegnere della Direzione compartimentale, ovvero dell’Ispettorato generale dei trasporti della Regione Trentino-Alto Adige qualora il prototipo venga costruito nel territorio di propria competenza, e da un ingegnere di questa Sede per effettuare una visita sopralluogo che, ai soli fini del guadagno di tempo, può coincidere con il collaudo o altre visite.

La suddetta visita potrebbe avere, ai fini dell’A.T., uno dei seguenti esiti:

a) Favorevole

b) Favorevole con riserva legata ad una delle seguenti motivazioni o ad entrambe:

– effettuazione di determinati lavori interessanti direttamente la sicurezza;

– caratteristiche particolari dell’impianto, quando questo sia tale da suscitare perplessità e dubbi non eliminabili nella visita sopralluogo essendo di tipo nuovo, non sufficientemente sperimentato e di caratteristiche dubbie.

La riserva suddetta può essere legata anche ad altri motivi, a giudizio della commissione.

c) Sfavorevole.

Nel caso a) e nel caso b), dopo lo scioglimento della riserva – a seguito dell’effettuazione dei lavori prescritti o dell’esito favorevole di un periodo di esercizio sperimentale protratto per una o più stagioni, ovvero della rimozione di altre cause che possano aver determinato la riserva stessa – il costruttore potrà presentare domanda in carta legale a questa Sede, tramite la Direzione compartimentale, o l’Ispettorato generale dei trasporti, richiedendo l’A.T.

2.3. – Approvazione del tipo dell’impianto

Progetto. – Alla domanda del costruttore dovrà essere allegato un progetto in quattro copie di cui una in bollo, eseguito per le prestazioni limiti che l’impianto può dare, e redatto come già precisato nell’ultimo paragrafo del capitolo relativo alle «Generalità».

La Direzione compartimentale o l’Ispettorato generale dei trasporti, indicherà in calce alla domanda la data e l’esito della visita sopralluogo effettuata – dichiarando esplicitamente, qualora sia stata formulata una riserva, che questa si può ritenere sciolta – e trasmetterà tale domanda, insieme alle quattro copie del progetto ed alle proprie osservazioni sullo stesso, a questa Sede.

Questa Sede, esaminata la documentazione presentata, ove nulla osti, provvederà, sentita, se del caso, la commissione per le Funicolari aeree e terrestri, all’A.T., e restituirà una copia del progetto approvato alla Direzione compartimentale, o all’Ispettorato generale dei trasporti, ed un’altra copia, quella in bollo, al costruttore.

Figurino. – Il figurino, in analogia al mod. D.G.M. 405 usato per le omologazioni dei veicoli, dovrà essere in carta consistente, avere le stesse dimensioni del formato A4 210 x 297, forma e pagina di copertina in conformità agli Allegati B1 e B2.

Nella pagina di copertina verranno indicati gli estremi per la individuazione del tipo e le modalità (caratteristiche e posizione della targhetta) per il riconoscimento degli impianti dello stesso tipo che verranno successivamente costruiti, le caratteristiche limiti d’impiego, le eventuali prescrizioni, limitazioni d’impiego e varie.

Nelle pagine successive verranno riportati i disegni.

Al fine di aver un figurino omogeneo con i progetti, i disegni vi dovranno essere riprodotti su una sola pagina di ciascun foglio.

Per avere un figurino di pochi fogli, ciascun disegno dovrà essere ridotto in scala opportunamente piccola, sempre tale da non superare le dimensioni di una pagina, ma riprodotto in maniera tale che i particolari e le scritte siano chiaramente comprensibili.

Nel figurino oltre a quanto già precisato per la pagina di copertina ed a tutti gli elementi eventualmente indicati da questa sede, di volta in volta in relazione a particolari caratteristiche dell’impianto, dovranno essere riportati anche gli elementi di seguito precisati:

– rappresentazione, nelle tre viste principali, del complesso delle stazioni convenientemente schematizzate, di eventuali rulli e sostegni di linea e dei dispositivi di traino;

– profilo della gola delle pulegge e rulli, accoppiato con quello del morsetto che può impegnare la gola stessa;

– disegni delle parti meccaniche interessanti direttamente la sicurezza ed in particolare delle strutture del dispositivo di tensione;

– vista del quadro di comando e segnalazione del banco di manovra e prospetto del banco considerato aperto, sl da avere in vista i suoi componenti;

– schema funzionale dei circuiti di trazione, comando, sicurezza e telecomunicazione, con relativa legenda e breve relazione illustrativa;

– disegni di dispositivo di arresto automatico, per mancato sgancio dello sciatore.

Nei disegni, da integrare con eventuali altri di dettaglio ai fini di quanto segue, dovranno essere indicati i seguenti dati:

in generale, dimensioni delle strutture fondamentali delle stazioni e delle parti meccaniche dell’impianto interessanti direttamente la sicurezza;

in particolare, diametro di tutte le pulegge, rulli e tamburi e dimensioni delle loro gole, elementi di targa del riduttore e del motore, dimensioni e caratteristiche di un eventuale sistema di trasmissione, caratteristiche e dimensioni fondamentali del sistema di frenatura o del dispositivo antiretromarcia, dimensioni delle strutture fondamentali del sistema di tensione e valore massimo del contrappeso o sforzo massimo sopportabile dal dinamometro.

Gli elementi del quadro di comando e segnalazione del banco di manovra dovranno essere indicati in maniera pressoché fotografica, mentre i componenti fondamentali del banco stesso dovranno essere indicati in modo schematico, con i simboli indicati nella relativa legenda, onde poterli facilmente individuare; inoltre dovranno essere indicati le caratteristiche dei suddetti componenti, con particolare riferimento ai relé, le caratteristiche del sezionatore azionabile sotto carico, i valori della corrente massima ammissibile nel circuito di trazione, i valori del campo di taratura dei relé di massima a regime ed i valori limiti tra i quali può variare la tensione e la corrente del circuito di sicurezza.

Qualora il motore sia elettrico dovranno essere indicate le apparecchiature previste dalle norme scioviarie, di recente emanazione.

Il costruttore invierà alla Direzione compartimentale, o all’Ispettorato generale dei trasporti, insieme alle quattro copie del progetto, quattro copie di una bozza del figurino compilato come sopra detto.

La Direzione compartimentale, o l’Ispettorato generale dei trasporti, apporterà, ad una di tali copie, le eventuali aggiunte o modifiche da essa ritenute necessarie e la trasmetterà a questa Sede, insieme alle altre tre ed alle proprie eventuali osservazioni in merito.

Questa Sede apporterà alla bozza del figurino le eventuali aggiunte o modifiche definitive, vi indicherà gli estremi di approvazione (Prospetto n. _______ in data _____________) e ne restituirà, con il proprio visto, una copia alla Direzione compartimentale, o all’Ispettorato generale dei trasporti, ed una copia al costruttore.

Il costruttore, a sua volta, provvederà a far stampare in un sufficiente numero di copie, almeno 300, il figurino suddetto e le trasmetterà a questa Sede, che provvederà, infine, a convalidarle e ad inviarle alle Direzioni compartimentali ed altre Sedi periferiche, e per conoscenza all’Ispettorato generale dei trasporti della Regione Trentino-Alto Adige.

Targhetta. – La targhetta dovrà essere apposta dal costruttore, come già detto, su una apposita struttura della stazione motrice degli impianti di tipo approvato che verranno in seguito costruiti; dovrà avere, inoltre, posizione e caratteristiche tali da essere facilmente leggibile e dovrà essere inamovibile.

Nella targhetta dovranno essere contenuti i seguenti elementi:

– nome della ditta costruttrice – prima riga;

– impianto a cui si riferisce (Sciovia a Fune Bassa) – seconda riga;

– classificazione del tipo dell’impianto – terza riga;

– estremi di approvazione del tipo – quarta riga.

In merito alla classificazione del tipo dovranno essere adottate, per ovvi motivi di uniformità e chiarezza, sigle e numeri secondo il significato e i criteri rigorosi indicati nell’esempio seguente:

       Tipo F.B.M. 10/150             Tipo F.B.T. 10/150

   F = Fune; B = Bassa; M = Metallica; T = fune Tessile;

10 = potenza di targa, in CV, del motore di massima potenza

       installabile;

150 = lunghezza   massima, in m, ammessa   per il «tipo» di

       sciovia.

(Si omettono gli allegati)

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